sabato 20 agosto 2011

E Fini sfoggia la croce dei Templari

pubblicata da Michel Upmann
 
 
 
 
 
 
Il simbolo più odiato dall'Islam

E Fini sfoggia la croce dei Templari

La spilla regalata da un collega di partito: ne è rimasto subito attratto. Il leader di An: «Non ho il dono della fede»


MILANO: L'ha sfoggiata a Porta a Porta e a Ballarò, ma difficilmente potrebbe appuntarsela al bavero in qualche vertice internazionale o in un paese islamico. La spilletta che Gianfranco Fini porta sulla sua giacca da domenica è il simbolo dei Templari, cavalieri di Cristo in Terra Santa contro i musulmani. Lo stesso simbolo che, dopo la protesta dei turchi alla Uefa, da ieri il Barça ha dovuto togliere dalle maglie e che è stato contestato anche all'Inter, per quanto in questo caso si tratti del simbolo di Milano e non della croce dei Templari. Quella spilla sulla giacca di Fini ? una croce rossa come il sangue di Cristo, che termina con quattro punte a coda di rondine su uno sfondo bianco ? l'ha notata Marcello Veneziani. Che, collegandola alla recente dichiarazione del leader di An ? «Non ho il dono della fede» ?, si è interrogato suLiberosul «mistero di quel segno distintivo in un laico e non credente confesso: sarà una nuova specie di ateo devoto». Specie cara a Giuliano Ferrara ma non a Veneziani: «Tra tanti leader di sinistra che scoprono ascendenze o discendenze cristiane, tra Veltroni e D'Alema, Bertinotti e Fassino», la destra non può «finire in una loggia o in un lions club, con tutto il rispetto». Veneziani ricorda a Fini «che il maggior intellettuale vivente della destra è oggi un tale Ratzinger e di mestiere fa il papa».



Memento forse non indispensabile per Fini che da anni è uno dei più strenui difensori dei valori religiosi e tradizionali. Non è un mistero, per esempio, la sua netta contrarietà all'aborto. A difendere la spiritualità di Fini c'è anche la testimonianza di Bartolo Sammartino, ex vicesindaco di Palermo ed ex deputato regionale siciliano: «Quella spilla ? spiega,  era mia. Me la vedeva addosso da dieci anni e domenica mi ha chiesto di regalargliela. Evidentemente da tempo subiva l'attrazione di questo simbolo. E dunque non è certo un caso che ora abbia deciso di indossarla: è una precisa scelta di comunicazione di valori». Non che Fini sia diventato improvvisamente un templare, né che lo sia il giovane Sammartino, presidente dell'Accademia nazionale della politica, associazione nata dalle esperienze di «Alleanza etica », come racconta il presidente di Trapani Giuseppe Fragapani: «La croce è una sfida al materialismo e al nichilismo, un richiamo ai valori cristiani e cattolici». «Si è perso ogni orizzonte metafisico ? aggiunge Sammartino ? si è perso il senso del sacro. I templari, monaci e guerrieri, univano virtù civili e religiosi». Niente a che vedere «con quelle fesserie alla Dan Brown», spiega. Né con la massoneria nemica numero uno della Chiesa: «È antitetica». E nessuna offesa all'Islam: «Anzi: i templari erano accusati di intelligenza con il nemico. Un famoso quadro ritrae un templare che gioca a scacchi con un musulmano».

venerdì 19 agosto 2011

LA SINDONE DI PADRE PIO: Su un fazzoletto i volti di Cristo e Padre Pio

pubblicata da Michel Upmann il giorno venerdì 19 agosto 2011 alle ore 18.29
Nota creata.
LA SINDONE DI PADRE PIO: Su un fazzoletto i volti di Cristo e Padre Pio

Compare un nuovo mistero che in molti già lo hanno ribattezzato come un nuovo miracolo. Nessuno, forse, avrebbe più sentito parlare del misterioso fazzoletto di Francesco Cavicchi, custodito fino a un anno nella casa di via Croce. Se non fosse che il professor Giulio Fanti, grande esperto della vera Sindone, è giunto a conclusioni... sorprendenti.
Le conclusioni delle ricerche condotte del professor Giulio Fanti, super-esperto in materia, autore di libri sulla Sindone e professore di Misure meccaniche e termiche alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova, sono anticipate dal settimanale Oggi in edicola da ieri.
è spuntato un fazzoletto di un devoto sul quale si sarebbe formata inspiegabilmente una doppia immagine: quella del frate cappuccino da una parte e quella di Gesù dall’altra. I due volti impressi inspiegabilmente sono molto simili.

Per quarant’anni la stoffa di cotone con le immagini è appartenuta al commendatore trevigiano Francesco Cavicchi e a sua moglie. Dopo la morte dei due, avvenuta qualche anno fa, il misterioso fazzoletto è stato affidato nelle mani di alcuni frati veneti che lo hanno sottoposto ad analisi prima di poter diffondere la notizia.

Gli studi sul reliquiario condotti dal professor Giulio Fanti, docente di Misure meccaniche e termiche all’Università di Padova, hanno confermato, per il momento, la tesi dell’inspiegabilità. Il professore dalle prime analisi fatte, ha dichiarato che sul fazzoletto non c’è nessuna traccia di colore artificiale, non ci sono pigmenti. Però non è possibile ancora gridare al miracolo perché bisogna fare studi aggiuntivi appena ci sarà il permesso di tirar fuori il panno di cotone dalle teche che lo contengono.
Inoltre ha affermato che dall’esame fatto, l’occhio destro di Gesù, diverso da quello di Padre Pio, sembra avere la palpebra tagliata proprio come quello della sacra Sindone.

Si racconta che i coniugi Cavicchi andarono in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo nel 1967 e in questa occasione incontrarono Padre Pio. Dopo l’incontro col santo, al commendatore cadde il fazzoletto che Padre Pio raccolse con le sue mani e lo porse al signor Francesco.
Ritornati dopo alcuni anni per commemorare la morte del frate, Cavicchi dopo aver sognato Padre Pio prese il fazzoletto in chiesa per asciugarsi il volto e da quel momento notò i due volti impressi.

Il professore ha aggiunto che si tratta di un’immagine achiropita, ovvero non prodotta da mano d’uomo. Intanto la Chiesa non si pronuncia sul caso e se ulteriori esami saranno fatti per chiarire l’inspiegabilità della circostanza, il fazzoletto potrebbe essere ostenso a San Giovanni per la fine dell’anno o agli inizi del 2011.

Noi l’abbiamo raggiunto telefonicamente, e ci ha confermato i risultati del suo lavoro. «Come già avevo fatto per la Sindone, ho innanzi tutto verificato se sul fazzoletto ci fossero tracce di colore artificiale tali da giustificare un prodotto creato ad arte, una contraffazione, ma non ho trovato pigmenti - spiega il docente - i volti, in tonalità grigio scuro, sono fatti di un «non colore».

Quindi, si tratta di un’immagine achiropita, ovvero non prodotta da mano d’uomo, come la Sindone di Torino. Niente pitture, niente del genere. In corrispondenza delle immagini, le fibrille del cotone sono come trasparenti.

Quindi ho pensato che, posizionando un cartoncino scuro dietro al tessuto, le figure avrebbero dovuto essere messe ancora più in risalto. In luce ultravioletta ho notato delle strane strisce sotto gli occhi e sulla fronte dei due volti. L’occhio destro di Gesù, poi, è diverso da quello di Padre Pio: sembra avere la palpebra tagliata, forse da un colpo di flagello, come quello della Sindone di Torino».

Insomma, un caso tutt’altro che chiuso. Il professor Fanti parlerà del fazzoletto coneglianese in un convegno specialistico sulle immagini achiropite che si terrà martedì a Frascati.

La storia del fazzoletto appartenuto dal commendator Francesco Cavicchi, e per tanti anni custodito nella villetta di via Croce a Conegliano, è già di per sè abbastanza misteriosa. Nel 1967 i coniugi Cavicchi andarono in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo e incontrarono Padre Pio. Al commendatore cadde un fazzoletto, il frate lo raccolse e glielo consegnò. L’anno dopo il frate morì e i coniugi nel 1969 decisero di tornare a San Giovanni Rotondo. E’ in quell’occasione che, secondo il racconto di Cavicchi, il fazzoletto mostrò improvvisamente ai due lati i volti di Gesù e del frate di Pietrelcina, che non scomparvero mai più, salvo, secondo il racconto di Cavicchi, cambiare tonalità in occasione di eventi eccezionali (come durante la Guerra del Golfo). Il fazzoletto finì sotto teca nella villetta di via Croce immersa nel verde dove abitavano i due anziani, Francesco Cavicchi guidò per alcuni anni i gruppi di preghiera di Padre Pio a Conegliano. Centinaia di fedeli, da Conegliano e dal resto d’Italia, raggiungevano ogni anno la villetta di via Croce per pregare e chiedere qualche grazia davanti al piccolo altare domestico. Il commendatore morì a 90 anni nell’o ttobre del 2005, la vedova Carla Venturelli custodì la teca fino alla morte, l’anno scorso. Da allora la teca è custodita da un convento di frati, che ha chiesto l’anonimato.

mercoledì 17 agosto 2011

Nasa: Elenin stella nana bruna verso la terra, il termine è il 16 settembre, cosa accadrà?

Sotto sotto senza nessuno che dica nulla ecco che in questo mondo un pò sfigato, sfortunato, martorizzato, in presa a Satanismi, Massonerie di ultima specie, ed altri gruppi tutti devoti  al un Architetto che non ha neanche la laurea, ecco che arriva Elenin una stella nana bruna. Le nuove informazioni vengono dalla Nasa, che ben consapevole del fenomeno ha preferito tacere su questi temi. Si può osservare, da un modello matematico della NASA, della cometa Elenin, che un grande corpo celeste è già penetrato nel nostro sistema solare e ci arriverà spaventosamente vicino nell’autunno del 2011. mentre i Massoni ed i nemici della chiesa si scervellano a distruggerla dall'interno e dall'esterno, ecco che è meglio non farci prendere dal panico, anzi io la vedo come una soluzione, un avvertimento. Ciò che non sappiamo è la dimensione e la massa della cometa Elenin (ovviamente le autorità competenti lo sapranno benissimo).
David Morrison, scienziato di astrobiologia della NASA, in un comunicato ufficiale del 1 ° marzo non ha riconosciuto Elenin come una minaccia. Dieci giorni dopo Elenin è entrata in allineamento con la terra e il sole. . . e il Giappone è stato quasi distrutto.
Morrison ha confermato che il perielio di Elenin (cioè quando è più vicina al Sole) sarà nei primi di settembre del 2011 ad una distanza dal sole di 65 -70 milioni di chilometri. Il giorno nella quale sarà più vicina alla Terra cade il 16 ottobre, con una distanza di circa 34 milioni di km, crede però che non vi sia nessun motivo per temere Elenin, la considera una cometa normale. Mi chiedo se abbia cambiato idea dopo l’11 marzo. Respinge tutti gli allarmi considerandoli alla stregua di finzione.
CONCLUSIONI
L’avvicinarsi di una stella nana bruna darebbe molte risposte su ciò che sta accadendo intorno a noi. Nessuno sa veramente cosa succederà in autunno di questo anno al momento che questo corpo celeste si metterà in mezzo tra noi e il sole per poi rimbalzare verso il vicinato della Terra. Una persona ha ipotizzato che potrebbe andare a colpire la Luna e distruggerla. Potrebbe colpire anche noi sulla Terra, se la traiettoria del suo percorso dovesse modificarsi (o se i dati stessi su Elenin fossero stati modificati in modo da non riuscire a precalcolare il giusto percorso dell’asteroide).
Se siamo fortunati, non succederà nulla ma l’umanità non sta attraversando un periodo fortunatissimo in questi ultimi tempi.
Quello che sembra probabile accadrà è quello che la maggior parte delle antiche culture e delle religioni ricordano nei loro testi e cioè episodi cataclismatici e di diluvi che devastarono tutto il mondo. Gli unici modi per i quali possa avvenire un diluvio universale sono la caduta di un asteroide, l’inversione dei poli, o un oggetto molto denso che passando vicino alla Terra provoca un gigantesco Tsunami. L’attrazione gravitazionale dovrebbe spostare grandi masse di acqua, proprio come la luna fa oggi su scala minore, in forma di maree.
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UK
Underneath without anyone saying anything here in this world a little unfortunate, unlucky,
martyred, Satanism Jack's last species, Hermetic and other groups all devotees to an architect who did not even graduation, here comes a brown dwarf star Elenin. The new information from Nasa, which are well aware of the phenomenon has preferred to remain silent on these issues. You can see, from a mathematical model of the NASA Comet Elenin, that a large celestial body has already penetrated into our solar system and there will come frighteningly close in the fall of 2011. While the masons and the enemies of the Church is crazy's to destroy it from within and from outside, you better not panicking, but I see it as a solution, a warning. What we don't know is the size and mass of Comet Elenin (obviously the competent authorities will know very well).
David Morrison, scientist of NASA's Astrobiology, in an official statement of 1 March not acknowledged Elenin as a threat. Ten days after Elenin came into alignment with the Earth and the Sun ... and Japan was almost destroyed.
Morrison has confirmed that the perihelion of Elenin (i.e. when it is closest to the Sun) will be in early September 2011 at a distance from the Sun of -70 million km 65. The day in which will be closer to the Earth falls on 16 October, with a distance of approximately 34 million miles, believes however that there is no reason to fear Elenin, consider a normal Comet. I wonder whether he had changed his mind after the 11 March. Rejects all alarms considering them as fiction.
CONCLUSIONS
the approach of a brown dwarf star would give many answers on what is happening around us. Nobody really knows what will happen in the autumn of this year at the time that this body will between us and the Sun and then bounce towards the neighbourhood of the Earth. One person has suggested that it might go to hit the Moon and destroy it. Also we could hit the Earth, if the trajectory of his career were to change (or if the data itself on Elenin were modified to not be able to precalculate the righteous path of the asteroid).
If we are lucky, nothing will happen but not humanity is going through a great period in recent times. What seems likely to happen is what most of the ancient cultures and religions are in their texts and that episodes cataclismatici and floods that devastated the world. The only ways for which can be a flood are the fall of an asteroid, the reversal of the Poles, or a very dense object, passing close to Earth that causes a gigantic Tsunami. The gravitational attraction should move large masses of water, just as the moon does today on a smaller scale, in the form of tides.

martedì 16 agosto 2011

Esponenti importanti della Chiesaviva ci fanno riflettere: Papa Giovanni Paolo II, una beatificazione sacrilega?

l 1° maggio 2011 fu uno deigiorni più tristi, per me, proprio
Papa Giovanni Paolo II

Non vi fate prendere immediatamente dallo stupore, vi chiedo solo di leggere quanto qui a tergo riportato, lo so lo so sembra una cosa forte... in verità lo è sicuramente, ma dobbiamo a questo punto della nostra vita iniziare anche a documentarci e nel documentarci ecco una fonte importante, quella del Sacerdote Don Liugi Villa che con bolla Papale su suggerimento di Padre Pio è l'uomo sciolto della Chiesa Cattolica, lo 007 del Vaticano che scova ed accusa. Un uomo importante molti lo fanno passare per visionario, e quando va meglio per pazzo, ma nessuno e dico nessuno però si è permesso di denunciarlo, a suo favore dati, scritti e documenti inconfutabili, ed allora per noi ferventi (pochi) cattolici è giunto il momento di aprire gli occhi e di sapere che l'oscuro è arrivato alle scarpe del Pontefice (ndr) e come ha detto lui ieri, "tutti i cattolici devono combattere il male oscuro" quindi quasi una chiamata alle armi, della sapienza e della intelligenza. Attendo comunque un vostro pensiero... la cosa si fa interessante ed io sto concludendo il mio libro...e l'argomento è questo....
I
perché fu in giorno della “beatifcazione” di Giovanni Paol II, ma che si direbbe un’“auto-beatificazione” di una massa di persone lì trasportate, per cui potremmo chiederci: fu, forse, una “beatificazione sacrilega”?
Ma Benedetto XVI ha detto: «Giovanni Paolo II è “beato” per la sua fede».
E questo spiegherebbe un po’ tutto se fosse davvero una vera “fede” cattolica, quella compendiata nel Credo o nel Simbolo Apostolico.
Ma Noi ci chiediamo: è questa la Fede che Giovanni Paolo II ha palesato
nei suoi anni di attività ecclesiale?..o fu invece una “fede” che afferma che i Giudei non hanno bisogno di Gesù Cristo per salvarsi; una “fede” che dispensa dalla necessità di conversione all’unica Fede e che ispira ogni culto umano o religiosità idolatriche; una “fede”, insomma, che non vuole più scomuniche per nessuno, né per gli apostati, per gli eretici, per gli scismatici, per arrivare, poi, a una generale amnistia per tutti gli scomunicati del tempo passato, come Lutero, Calvino, Huss. Una decisa riabilitazione, quindi, anche della Massoneria, non più scomunicata. Ma allora fu una “beatificazione sacrilega” quella di Giovanni Paolo II?Tanti fedeli presenti alla sua terrena beatificazione, erano in buona fede e ignoravano la Dottrina cattolica in grado di sapere quali siano le virtù eroiche per un candidato alla beatificazione. Per questo, quei molti fedeli che acclamavano il “neo-Messia”, Papa Wojtyla, acquistarono inutili gadget, gridavano parole di lode e di giubilo da incompetenti; mentre imbrattavano e sporcavano gran partedi Roma, rompevano i bagni dei locali pubblici, lasciarono quintali di “preservativi” che avevano usato nei parchi di Roma, ricevevano migliaia di Comunioni sacrileghe, presero a calci un’ambulanza che portava all’ospedale un neonato in gravissime condizioni, cantavano canzonette kikiane intercalate da urla di “Santo subito”. del sac. dott. Luigi VillaNoi diciamo che quella “falsa beatificazione” ha significato l’elevazione all’altare della Chiesa cattolica dello spirito di Assisi, ossia dell’anticristo. E così dal 1° maggio 2011, la struttura esterna della Chiesa cattolica non rappresentò più la vera Chiesa di Cristo. I teologi d’oggi, in gran parte, sono falsi profeti che propongono soluzioni di una falsa fede.
Certamente.

Quel discorso di Benedetto XVI, quindi, in cui disse che «GIOVANNI PAOLO II È “BEATO” PER LA SUA FEDE», non suona per nulla veritiero, per chi conosce i suoi principali “detti” e “fatti”, che hanno costituito la tessitura del suo magistero papale in tutti i campi: dogmatici, morali, liturgici, pastorali. A comprova, ne riporto, qui, questi esempi:
.. Nel suo libro: “Varcare laha dei passi autenticamente
1
soglia della speranza”, Giovanni
Paolo II
eretici, come
quando scrive che «Gesù è FiglioScrive: «Si può respingere(p. 9).
consustanziale al Padre,
sì, ma anche si può respingere
».
tutto questo e scrivere a lettere
maiuscole: Dio non ha un
Figlio; Gesù Cristo non è Figlio
di Dio, ma solo uno dei
Profeti»
.. Giovanni Paolo II respingee per scusarsi dice:
2
la Rivelazione della divinità
del Verbo,
(p. 9). (Questo bestemmiareci
«Ci si può meravigliare di tali
posizioni, quando sappiamo
che Pietro stesso ha avuto, a
questo riguardo, delle difficoltà?
»
di Giovanni Paolo II
richiama alla Cabala rabbinica).
che ha negato la divinità di
Cristo e il Mistero Trinitario
3
Giovanni Paolo II
Comunità di Taizé,
carismatici pentecostali di Paraydove disse persino che «il culto del(Una vera ingiuria gravissima
a Cristo Redentore!..).fece mandare un suo rappresentante
.. Giovanni Paolo II
4
a presiedere alla posa della prima pietra della
quasi un’approvazione della
moschea di Roma,
e perseguita e uccide i cristiani.
falsa religione dell’Islam, che nega la divinità di
Cristo
.. Un’altra battuta eretica di Giovanni Paolo II:Questa frase è estratta da
5
«Non c’è motivo di preoccuparsi per le anime dei
bambini abortiti. Esse sono salve in quanto il Peccato
Originale non esiste».
Herman Humpert
azione”.
6
di Assisi la statua della “Madonna di Fatima”
per non “offendere” i capi delle altre religioni;
consentì che si mettesse una statua del Budda sopra
Fu un gesto di offesa a Dio nel primo Comandamento.
.. Nell’enciclica “Redemptorindicò
7
hominis et Dominum vivificantem”,
Giovanni Paolo II
una netta inversione nel
campo della Chiesa, menzionandoPrima di questo documento,
dopo, Giovanni Paolo II disse
che «il cammino della Chiesa è
l’uomo».
.. Nel suo Diritto Canonico,da
8
Wojtyla eliminò le “note” dogmatiche
sulla Chiesa;
“UNA, SANTA, CATTOLICA,
APOSTOLICA, ma che divenne,
nel 1983, “Comunione, Ecumenismo,
Collegialità”.
.. Nella Sua enciclica “RedemptorEgli fa affermare
9
hominis et Dominum
vivificantem”,
che «Nostro Signore ha assicuratoammettendo,
la salute di “ogni carne”
con la Sua Incarnazione...
fin dalla sua concezione»,
così, l’indipendenza
dalla Chiesa, dalla Fede, dal
Battesimo e dalle opere.
.. Giovanni Paolo II si fece una sua teologia personale,
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una sua “nuova nozione di Rivelazione”, una
per cui la vita dell’uomo non è più la gloria
“nuova fede”.
11
dalla Grazia di Dio, da Gesù medesimo,
dal Culto liturgico, dai Sacramenti, dallo Spirito
Santo,
Giovanni Paolo II.
4
“Chiesa viva” *** Luglio-Agosto 2011
di Dio. Ai giovani musulmani, nello stadio di Casablanca,
ha detto: «Noi crediamo nello stesso Dio,
l’unico Dio, il Dio vivente».
.. In un incontro inter-religioso, Giovanni Paolo II
si fece chiamare “guida e guardiano di tutte le religioni
del mondo”, e condannò “il fondamentalismo
cattolico”...
.. In un tempio luterano a Gerusalemme, Giovannidichiarò: «Io vengo(quella
13
Paolo II
a Voi verso l’eredità
spirituale di Martin Lutero,
esponendone la “profonda
spiritualità”»
cioè di un eresiarca, di
un persecutore della Chiesa
cattolica, di un deblosciato,
di una sentina di vizi,
di un omicida e di un
suicida).
.. In Togo nella “Forestae pochi
12


14
Santa” di Lomè, Giovanni
Paolo II partecipò a delle
cerimonie pagane;
giorni dopo, Egli partecipòa
anche a dei riti satanici,
Kara e Togoville.
.. A Madras (India) Giovanniricevette il
15
Paolo II
(secco di “vacca) impressogli in
“crisma”
sacra!”
fronte da una “sacerdotessa”
di tutti quei satanassi
che si fanno chiamare collettivamente
cioè
“Shiva”,
); una religione
“benevola”
fallica di Shiva, ossia un

“sacramento luciferino
della trinità del Brahmanismo”.
.. In Togo (Africa) Giovannidiscostandosi, così, dalla Tradizionesulla Dottrina mariana. Infatti, in un’udienza
16
Paolo II fece amicizia
con gli stregoni Voodoo, adoratori dei serpenti e
praticanti orge sessuali e l’omicidio di bambini.
17
Madonna;
cattolica
generale, disse: «Gli esegeti sono ormai unanimiAnche qui, Giovanni Paolo II è contro la
nel riconoscere che il testo del Genesi, secondo
l’originale ebraica, attribuisce l’azione del serpente
non direttamente alla “Donna” ma alla sua discendenza
».
dottrina di sempre della Chiesa!
18
dell’Immacolata Concezione, si cita sovente, come
testimonianza biblica il capitolo XII dell’Apocalisse,
nel quale si parla della “Donna” rivestita di sole;
ma l’esegesi attuale converge per riconoscere in
questa Donna la comunità del popolo di Dio, che
darà alla luce, nel dolore,
il Messia risuscitato».
un altro travolgimento della
dottrina che la Chiesa
aveva sempre insegnato).
19
generale, ebbe a dire:
«Gesù, sulla Croce, non ha
proclamato formalmente
la “Maternità Universale”
di Maria, ma ha instaurato
un rapporto materno, consacrato
da Lei e il discepolo
preferito».
fantasiosa ed errata battuta
di Giovanni Paolo II
contro la dottrina mariologica
di sempre!).
20
.. Sui “Titoli Mariani”,
all’Accademia Mariana
Pontificia Internazionale,
Giovanni Paolo II
«Una definizione dei “titoli
mariani” di “Avvocata”,
“Corredentrice”,
“Mediatrice”, non sono
in linea con gli orientamenti
del grande testo
mariologico del Vaticano
II».
Wojtyla
della Chiesa, prima del
Vaticano II!).
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umano, amante com’era della corporeità,
abbracciando bambine, ragazze e signorine, sempre
desideroso e gioioso nel vederle ballare davanti aE questo lo
Lui, e fino a ballare Lui stesso con loro.
volle anche in San Pietro, cambiando persino lo stile
dei Sinodi dei Continenti, con danze, balli, canti
africani e rumori di tam-tam, sempre con danzatori
seminudi.

22.. Nella sua “teologia del corpo”, Giovanni Paolodisse che «la “verginità” come tale, non è superioreE, in un’altra udienza generale,
II
al matrimonio, perché la sua spiritualità è data
dall’esercizio della carità».
Egli rivelò che «il mettere a nudo la mascolinitàGli fece anche
e la femminilità, costituiscono, per Lui, la maggiore
rivelazione dell’essere umano, per sè e per gli
altri». Questo parlare da squilibrato,
dire che «La nostra eredità sarà un erotismo eterno;e ancora: «In Paradiso,
l’eroismo attuale è il nostro compito; l’erotismo celeste
è il nostro obiettivo»,
l’erotismo costituirà il fondamento della comunione
dei Santi».
23
Tenzin Gytro,
di Budda.
di questo sfasato personaggio, una “Abbazia”.
Da sapere che la “via” più alta di “salvazione”denominata “Vayarayana” (che significa
buddista,
) si inquadra
“via dell’organo sessuale maschile”
nelle pratiche perverse che utilizzano i desideri e le
passioni dell’uomo che si raggiungono dedicandosiappunto,
a riti osceni ed orgiastici. Il “coito rituale”,
Esiste,
costituisce una pratica fondamentale del buddismo
iniziatico e del lamaismo in particolare.
poi, un’altra “via” segretissima, il “Kalachakra”, fattaL’opera in versi, che trasmette il messaggio
di forze oscure e divoranti di una follia popolata
di forme demoniache, e il cui depositario è proprio
il Dalai Lama.
di questa “via”, addita al disprezzo dei suoi
***
Dopo questa proiezione, sia pure breve, di “fatti” ecredo di poter dire che
“detti” di Giovanni Paolo II,
se solo uno di questi fosse stato compiuto da Noi, saremmo
stati subito scomunicati, mentre invece commessi
da Giovanni Paolo II, sono stati materia indiscutibile
per portarlo sugli Altari.
nella verifica
Ora, però, credo che io abbia il diritto di sapere dalla
Congregazione dei Santi, il “perché”,
che si fece sulle virtù eroiche di Wojtyla, si sia tenuto
in nessun conto degli “scritti” e delle “opere”,
come da Noi documentati con traboccanti documenti,
del suo dovere papale; documenti seri per una sicurezza
di giudizio in un serio processo, nonostante
che, ormai, sia più che evidente che Papa Wojtyla
abbia lasciato, dietro di sé, un cumulo di macerie su
tutta la Chiesa.
cultori Gesù di Nazareth, come maestro eretico di
popoli barbari!
.. Il 1° giugno 1990, ricevette, per la quinta volta,detto “Dalai Lama”, sedicente reincarnazionePer questo, fece mettere a disposizione
.. A Giovanni Paolo II faceva piacere l’amore
baciando e
(Ma anche qui, Papaè contro la dottrina
disse:
(Pure questaè
.. Pure in un’altra udienza
.. In un altra udienza generale, disse: «A favore(È
.. Giovanni Paolo II cambiò anche la dottrina sulla
.. Per Giovanni Paolo II c’è un “umanesimo” indipendente
l’uomo 100 volte più di
Dio.
“il cammino per i cristiani
era indicato in Gesù Cristo”;
l’Altare del Tabernacolo, contenente il SS. Sacramento.
.. Giovanni Paolo II impedì di portare nella Basilica
dal libro di Wojtyla “Persona ema
le Monial,
Sacro Cuore era fuori uso».
e poi dai
andò nella
.. In Francia, il 15 ottobre 1986,


– una beatificazione
sacrilega? –

domenica 14 agosto 2011

Gioconda: furto 100 anni fa, il documentario

pubblicata da Michel Upmann il giorno domenica 14 agosto 2011 alle ore 11.45
 
Gioconda: furto 100 anni fa, il documentario
I retroscena in 'Missing piece' dell'americano Joe Medeiros
Rocambolesco, clamoroso, da sempre anche avvolto in una cappa di mistero. Trama perfetta per un giallo, il furto della Gioconda dal Louvre compie cento anni. E mentre a Firenze impazzano le iniziative alla memoria, dalla ricerca delle ossa di Lisa Gherardini alla petizione per esporre il quadro agli Uffizi, per l'occasione arriva anche il film. O meglio un documentario, opera dell'americano Joe Medeiros, che su quel mistero si e' spaccato la testa per anni, facendo ricerche al Louvre e spulciando montagne di documenti. E ora promette di rivelare retroscena e verita' della folle impresa che consacro' al mito la Monna Lisa di Leonardo. Intitolato 'The Missing Piece', il docu di Medeiros ha una storia lunga 35 anni.
''Tutto inizio' nel 1976 con una frase in un libro su Leonardo da Vinci'', racconta oggi il regista. Quella frase citava l'italiano Vincenzo Peruggia che il 21 agosto 1911 ''rubo' la Gioconda per portarla in Italia''. Non solo la rubo', ma se la tenne per quasi due anni e mezzo per poi portarla in Italia dove fu arrestato dopo un tentativo di vendere il quadro all'antiquario fiorentino Alfredo Geri. Ex dipendente del Louvre, Peruggia sostenne sempre di aver rubato il quadro di Leonardo solo per restituirlo al suo paese. Anzi, ''per restituire il frutto dei saccheggi napoleonici'', arrivo' a dire l'imbianchino, evidentemente un po' ignorante visto che la Gioconda e' da sempre a pieno diritto francese, venduta a peso d'oro (ben 4mila ducati) a Francesco I dallo stesso Leonardo Da Vinci.
Com'e' come non e', i retroscena del furto, di fatto, non furono mai chiariti. Cosi' come rimasero irrisolte le eventuali complicita' in quell'assurda impresa che getto' un'ombra sulla sicurezza del museo parigino e sulle indagini, per le quali venne coinvolto a Parigi anche il poeta Apollinaire accusato da un'amante di aver acquistato da lui, insieme con l'amico Picasso, statuette antiche rubate appunto al Louvre. Un mistero nel mistero: Apollinaire verra' scagionato. Ma poi si scoprira' che proprio quelle statuette fecero da modello per le celeberrime Demoiselles d' Avignon di Picasso. Medeiros avrebbe voluto farne un film gia' nel 1976, appena laureato alla scuola di cinema. Ma non venne a capo del movente e la sceneggiatura rimase incompiuta. Nel 2008, dopo l'incontro con la figlia ormai anziana di Peruggia, anche lei in cerca di ragioni (il padre era morto quando lei aveva solo due anni), l'americano ricomincio' ad arrovellarsi. E a cercare, spulciando migliaia di documenti negli archivi del Louvre e in quelli di Firenze. Fino a trovare nelle lettere di Peruggia 'il pezzo mancante' che serviva per mettere insieme, cento anni dopo, questo complicatissimo puzzle. E scoprire, come scrive oggi nel suo blog, che l'uomo non era cosi' patriottico come si credeva. Considerato il maggior esperto per quanto riguarda il furto della Gioconda e la vita di Vincenzo Peruggia, Medeiros scrive, dirige e produce i suoi film, oltre ad occuparsi di pubblicita' ed essere stato per anni il caporedattore del Tonight Show di Jay Leno. The Missing Piece: The Truth About Vincenzo Peruggia and the Unthinkable Theft of the Mona Lisa e' il suo primo documentario lungo.

giovedì 11 agosto 2011

Clark Kent e i Supereroi, Genesi Service una Spy-Story, Modenese-Israelitica.

Clark Kent e i Supereroi, Genesi Service una Spy-Story, Modenese-Israelitica.

pubblicata da Michel Upmann il giorno giovedì 11 agosto 2011 alle ore 11.47
 

Sembrerebbe una storia uscita da un vero libro giallo di spionaggio, ci sono tutti i crismi. Lui: nato in una città non lontana da Tel-Aviv , se lo vedete con gli occhiali lo scambiereste per Clark Kent, il nostro Superman. Da ragazzo torna in Italia con la Famiglia, con i valori Israeliani e di Religione Ebraica. Esperto in Elettronica e Telecomunicazioni. La zona: nella piena pianura padana, vive e lavora tra le nebbie  ed il gelo invernale ed il caldo torrido estivo, luogo ideale “direbbe qualcuno” per nascondersi o nascondere segreti aziendali. Ecco GENESI SERVICE , azienda informatica. Dopo pochi mesi, ma tante idee, assieme al suo collega e responsabile tecnico.  L’Altro: Sandro Sana, un colosso di Rodi, presenza e imponenza e preparazione. La Forza: convincono la direzione e prendono in mano l’azienda diventando così socio e Presidente . Da qua inizia la scalata al successo all’interno della GENESI . In pochi mesi assieme al socio, rivoluzionano tutti i più importanti accordi di partnership con aziende come TELECOM ITALIA e KASPERSKY LAB .  Fonda l’idea di una azienda giovane , composta da un Team di Professionisti con tanto di certificazioni ad alto livello ,come MICROSOFT o NETASQ SILVER per la sicurezza aziendale.. Nessun controllo con badge per orari di lavoro, tutti i pranzi sono offerti gratuitamente al Team , musica e spazio vitale. Ogni idea viene ascoltata , progettata e in caso positivo messa all’opera. Tutti hanno qualcosa da dare e spesso fanno riunioni interne per confrontarsi. Ma per gli esterni no, no scende la cortina di ferro, nessuno sa cosa fanno loro a quali progetti stanno lavorando. Sono impenetrabili … voci dicono che aziende concorrenti tentano di spiarli, di sapere, ma per loro è come  risalire una parete insaponata, scivolano sempre al punto di partenza. Da loro non esiste una gerarchia. Non hanno bisogno di mostrare gli abiti, ma solo le soluzioni informatiche altamente tecnologiche, le quali vengono accettate a bocca aperta. I loro clienti sono supportati da analisi, studi di fattibilità, progettazioni, forniture Hardware e Software, cablaggio, integrazione con applicazioni esistenti, creazione di Intranet aziendali, sistemi di trasmissione dati in modalità sicura e certificata, assistenze remotizzate, fornitura di soluzioni di sicurezza, nonché Hosting professionali , servizi di mail e antispam, sistemi di tecnologia Voip , webdesign e grafica pubblicitaria e per ultimo applicazione per Os Apple e Android. In questa estate calda, torrida scrivo di questa azienda, che è formata da giovanissimi, hanno voglia di fare, non vogliono fermarsi. Da loro sembra entrare alla CIA, ma ti da sicurezza. Mi piace vedere giovani motivati, mi piacerebbe vedere anche dei vecchi T-rex togliersi di mezzo ed anche che le loro idee antiquate piene di fobie vengano sbaragliate dalla luce del sole, dei giovani, dalla preparazione, ecchè diamine … diamo spazio al rinnovamento, almeno loro ci provano a salvare il mondo, e che Clark Kent diventi pure Superman…

Michel Upmann


Clark Kent e i Supereroi, Genesi Service una Spy-Story, Modenese-Israelitica.
Parola d’ordine: «Spiate questi di Genesi Service…Azienda all’avanguardia»

mercoledì 10 agosto 2011

Washington rende obbligatorio l’impianto di un microchip RFID per tutti gli americani.

Washington rende obbligatorio l’impianto di un microchip RFID per tutti gli americani.

Michel Upmann
E’ confermato, il Progetto di Legge sulla Salute di Obama renderà obbligatorio l’impianto di un microchip RFID per tutti i cittadini americani. L’obiettivo è di creare un registro nazionale di identificazione che permetterà di “seguire meglio i pazienti avendo a disposizione tutte le informazioni relative alla loro salute”. Il nuovo progetto relativo alla salute (HR 3200) è stato adottato recentemente dal Congresso e alla pagina 1001, contiene l’indispensabile necessità per tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario di essere identificati con un microchip sottocutaneo.
Alterinfo.net

In un documento ufficiale, vi è la prova che questi dispositivi fossero già previsti nel 2004. Questo documento della FDA (Food and Drug Administration), datato 10 Dicembre 2004 è intitolato Class II Special Guidance Document : Implantable Radiofrequency Transponder System for Patient identification and Health information ( Documento di orientamento  speciale di classe II : Sistema di transponder impiantabile a Radiofrequenze per l'identificazione dei Pazienti e le informazioni relative alla salute).
L’impianto di un microchip per i pazienti che contenga le informazioni sulla loro salute era quindi già allo studio nel 2004. Nel Progetto di Legge intitolato America's Affordable Health Choices Act of 2009 (Legge del 2009 sulle scelte di salute finanziariamente abbordabili  dell’America), si può leggere nel paragrafo Subtitle C – National Medical Device Registre ( Sottotitolo C – Registro nazionale dei Dispositivi Médici), che è prevista una scheda per ogni persona che ha o sarà munita di un dispositivo sottocutaneo: Il " Secretary " stabilirà  un " registro nazionale dei dispositivi medici " (in quel paragrafo sono chiamati "registro") per facilitare l’analisi della loro sicurezza dopo la commercializzazione, con i dati di ogni dispositivo che è o è stato utilizzato su un paziente…”
Quindi tutte le persone che avranno ricevuto il microchip saranno schedati in un nuovo registro che ancora non esiste.

Con il pretesto di assicurare meglio l’assistenza sanitaria e preservare la salute dei cittadini, tutta la popolazione sarà marchiata con un microchip elettronico e schedata. L’inizio della marcatura obbligatoria per tutti è previsto a partire dal 2013.

Alla pagina 1006 del progetto, è fatta una precisazione sulla data di entrata in vigore del dispositivo: “ENTRATA IN VIGORE. Il Ministro della Salute e dei Servizi Sociali,  metterà in opera il registro in virtù dell’articolo 519 (g) della Legge Federale sul cibo, i farmaci e i prodotti cosmetici come da aggiunta nel paragrafo, non più tardi di 36 mesi dalla promulgazione della presente Legge, senza preoccuparsi se le regolamentazioni definitive per stabilire e utilizzare il Registro siano state promulgate o meno in quella data”.

Quindi 36 mesi a partire dalla data di entrata in vigore della Legge! Questo ci dà 3 anni. Il 2013 è l’anno in cui la marcatura obbligatoria dovrebbe incominciare. Da notare che entrerà in vigore anche se non sarà stata adottata nessuna regolamentazione sul suo utilizzo e che sia presente o meno un inquadramento ben definito sull’utilizzo del “registro”.

Tradotto e pubblicato in italiano da ASTRONEWS

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